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Nel cuore della Lessinia,a 1406
m di altezza,in località "Parparo di Sotto"
nel territorio comunale di Rovere Veronese,a 4 km di
distanza dal borgo di "Camposilvano" sulla
strada per la stazione sciistica di San Giorgio, "El
baito" (la baita) di "Parparo Vecchio"
offre pace,tranquillità e la possibilità di
degustare piatti tipici della cucina tradizionale locale.La
felice posizione rende "Parparo Vecchio" uno straordinario
punto panoramico dal quale ammirare le straordinarie distese
dei pascoli e le grandiose foreste della Lessinia fino al
maestoso gruppo del monte Carega, gioiello delle Prealpi
Venete.Nei giorni più limpidi, quando l'aria si fa
pura e frizzante, lo sguardo raggiunge la Pianura Padana e
il mare di Venezia.
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La possibilità di compiere piccole
o grandi escursioni nelle foreste delle "Poteghe"
e delle "Gosse" lungo i sentieri segnalati,
seguendo il sentiero Europeo "E5" ,oltre a offrire
un'occasione unica di contatto con la flora e la fauna tipiche
del paesaggio Dolomitico,permette di arrivare sia nel caratteristico
centro "Cembro" di Gazza,dove a tutt'oggi
si conserva la cultura di un antico dialetto di origine tedesca,sia
nell'alta Val di Squaranto,direttamente nel cuore del
Parco regionale della Lessinia.

Ristrutturato recentemente nel rispetto
della struttura originaria,ha conservato le tipiche caratteristiche
delle costruzioni popolari della Lessinia con muratura in
pietra,sorretta da archi e "piane" (grosse
travi di legno).
Un tempo adibita alla lavorazione del
latte e quindi alla produzione di formaggio,e a ricovero dei
"malghesi" durante il periodo estivo, "El
logo del fogo" (la sala del fuoco),ossia la stanza
principale del baito,nella quale è stata ricavata la
sala Bar,è dominata da un grande e singolare camino.
Un suggestivo soppalco permette di ammirare in tutta la sua
interezza e grandiosità l'arco principale in pietra
e lo stesso camino.
La sala da pranzo occupa adesso quello
che un tempo era "El logo del late" (il luogo
del latte) dove il latte veniva messo a riposare per consentire
l'affioramento della panna,mentre per la sistemazione della
cucina è stato utilizzato il luogo dove con il "Bucio"
(contenitore di legno con coperchio e asta inserita mediante
un foro nello stesso) si produceva "El boter"
(il burro)
Tipica nel rispetto di una tradizione
locale ricca di colori e di sapori presenta primi piatti di
pasta fatta in casa con funghi,con capriolo e con tartufo,oltre
ai classici piatti di minestrone e trippa.Una menzione particolare
merita il tipico piatto povero della cucina montanara veronese:
"i Gnochi Sbatui" (gli gnocchi sbattuti).
Fatti con la "fioretta" e conditi con burro,ricotta
affumicata e formaggio grana hanno un sapore unico e particolare,carico
di memoria di una vita popolare semplice,ma buona.
Con i secondi piatti di carni
miste alla brace,polenta,funghi e selvaggina con contorni
di stagione alla griglia e al forno,offre la possibilità
di gustare il sapore della natura nel formaggio Monte Veronese
DOP.
Dolci di produzione propria quali strudel,crostate,torte di
mele e di pere si accompagnano alla qualità dei vini
e del servizio.
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